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Serata UNVS gare e lavori sul fiume, le braccia buone si rimediavano tra i Gerò

20-05-2013 09:56 - Pavia
La tradizionale serata di cultura sportiva con conviviale organizzata dall´Unione Nazionale Veterani dello Sport egregiamente presieduta da Ilario Lazzari, si è svolta lunedì 13 maggio scorso presso il ristorante della società Canottieri Ticino.
I brillanti relatori Federico Martinotti, fiumarolo e Pier Vittorio Chierico, appassionato di storia locale hanno trattato l´interessante tema: " Gare e lavori sul fiume, le braccia buone si rimediavano tra i gerò".
Chierico ha inizialmente presentato il bel libro "Pavia e Venezia. Due stili di voga, una sola passione" scritto con Daria Maggi, neo laureata in Scienze Motorie che ha discusso l´originale tesi sullo studio e il confronto fra voga alla veneta e voga alla pavese.
La pubblicazione presenta, con grande maestria, immagini, racconti, ricordi di chi ha vissuto vicino al fiume e, soprattutto, le esperienze dei tanti sportivi ed appassionati di voga che hanno trasformato il percorso del Ticino in una grande palestra naturale, dove la sfida sportiva si associa alla passione per la splendida natura incorrotta delle sue rive.
Federico Martinotti, fiumarolo con la F maiuscola, fortemente appassionato del remo e della pagaia, ha tracciato con sapienza e maestria un excursus storico della voga pavese/veneziana che ha avuto e continua ad avere alta espressione nelle società Battellieri Colombo e Canottieri Ticino, e che ora soprattutto trova nel Club Vogatori Pavese il massimo entusiasmo e forza traente.
Martinotti ha posto in luce le imprese sportive dei vogatori pavesi a partire dalla vittoria dell´equipaggio della società Canottieri Ticino a Stresa nel 1889 seguita da altri due memorabili successi nel 1912 a Como e successivamente nel 1930 a Salò con l´equipaggio composto da Pallavicini, Brusa e il prodiere Cerati.
"Ovidio Brusa - ha ricordato Martinotti - è stato il miglior interprete della scuola pavese. Sapeva amalgamare stile impeccabile, non disgiunto da vigoria, con sensibilità ed intelligenza di strategia, ottenendo così il massimo risultato. Nel 1973,alla celebrazione del centenario della Canottieri Ticino, la più antica società sportiva pavese, a Brusa è stato dato il compito di riunire alcuni campioni dell´epoca e rimettere in acqua una "veneta" per una esibizione commemorativa. E´ stata un´emozione indimenticabile"
Marino Valle è stato uomo di forte personalità e grande generosità. Si è cimentato con successo in diversi settori dello sport e viene ricordato, in particolare, per i suoi raid solitari in barca. Organizzatore impareggiabile, sapeva tradurre in atto la sua chiarezza di idee e trasmettere agli altri il proprio entusiasmo.
"Sono sempre rimasto a lui fortemente legato - ha continuato Martinotti - fin da quando fece nascere la Maratona del Ticino da Vigevano a Pavia che quest´anno è giunta alla 44^ edizione".
Giorgio Bovina, "novello Caronte" sempre pronto ad offrire il proprio aiuto quando il fiume va in piena. Fisicamente fortissimo ed altrettanto determinato, ha saputo e tuttora è in grado di affrontare di potenza in risalita correnti impetuose. Si è reso autore di numerose imprese "in solitario" che, superato il primo momento di incredulità, suscitano schietta ammirazione.
Alla serata hanno presenziato gli assessori allo sport comunale e provinciale Antonio Bobbio Pallavicini e Francesco Brandolise, il delegato CONI Luciano Cremonesi, il presidente e il governatore Panathlon Angelo Porcaro e Lorenzo Branzoni e il presidente UNVS di Savona Roberto Pizzorno.

Aldo Lazzari

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